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    June 20

    la mia poesia preferita

    Padre che muori tutti i giorni un poco,

    e ti scema la mente e più non vedi ...

    con allargati occhi che i tuoi figli

    e di te non t'accorgi e non rimpiangi,

    se penso la fortezza con la quale

    hai vissuto, il disprezzo c'hai portato

    a tutto ciò che è piccolo e meschino,

    sotto la rude scorza

    l'istintiva poesia della tua anima,

    il bene c'hai voluto alla tua madre,

    alla sorella ingrata, a nostra madre morta,

    tutta la vita tua sacrificata, e

     poi ti guardo così come sei,

    io mi torco in silenzio le mie mani.

     Contro l'indifferenza della vita

    vedo inutile anch'essa la virtù,

    e provo forte come non ho mai

    il senso della nostra solitudine.

    lo voglio confessarmi a tutti, padre,

    che ridi se mi vedi e tremi quando

    d'una qualche attenzion ti faccio segno,

    di quanto fui vigliacco verso te.

    Benché il ricordo mi si alleggerisca,

    che più giusto sarebbe mi pesasse

    inconfessato sempre sopra il cuore.

    lo giovinetto imberbe, t'ho guardato

    con ira, padre, per la tua vecchiezza.

    Stizza contro te vecchio mi prendeva...

    Padre che ci hai tenuto sui ginocchi

    nella stanza che s'oscurava, in faccia

    alla finestra, e contavamo i lumi

    di cui si punteggiava la collina

    facendo a gara a chi vedeva primo,

     perdono non ti chiedo con le lacrime

    che mi sarebbe troppo dolce piangere,

    ma con quelle più amare te lo chiedo

    che non vogliono uscire dai miei occhi.

    Un pensiero soltanto mi consola

    di poterti guardar con occhi asciutti:

    il ricordo che piccolo pensando

    che come gli altri uomini dovevi

    morir pure tu, il nostro padre,

    solo e zitto nel mio letto la notte

    io di sbigottimento lagrimavo.

    Di quello che i miei occhi ora non piangono

    quell'infantile pianto mi consola,

    padre, perché mi par d'aver lasciato

    tutta la fanciullezza in quelle lacrime.

    Se potessi promettere qualcosa

    se potessi fidarmi di me stesso

    se di me non avessi anzi paura,

     padre, una cosa ti prometterei:

    di viver fortemente come te

    sacrificato agli altri come te

    e negandomi tutto come te,

    povero padre, per la fiera gioia

    di finir tristemente come te.

    (C.Sbarbaro)

    Comments (1)

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    ANNAwrote:
    ciao rosy sn anna ke fai io mi annoio!!!!!!!!!!!!!!!! ti auguro un in bocca al lupo x la laurea
    June 24

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